Sheila De Rose:

Bio:

In principio non c’era Sheila, ma una serie di nomi tra i meno azzeccati. Nasce a stenti, ricercando se stessa prima con una serie di carnevali (si inizia sempre così…), poi, incontrando le sue compagne, ebbe la malaugurata idea di improvvisarsi sul palco accanto al presentatore ufficiale: fu così che per un breve periodo si faceva chiamare “Valina Valesku, valletta di Vallona”. Ma proprio per la sua capacità di improvvisare con quello che le passava sotto la parrucca, si trasformò in presentatrice ufficiale del gruppo e con la continua tosse da sigaretta le dettero il nome di “Mimì, LaTisica”. Nel periodo natalizio poi, ebbe l’idea di farsi chiamare Nata-lì Per Strada, e tornò comodo l’Epifania che se la portò via…
Nel momento in cui si assestavano le Drastik Queen nei loro quattro componenti, ebbe un rigurgito di se stessa e volle sperimentare verso qualcosa di più personale. In fin dei conti chi era Sheila De Rose? Una ragazza non più giovanissima ormai ben lontana dal maritarsi, con alle spalle una serie di rinunce che le avevano segnato la vita, non più 44, e una famiglia di origini nobili decaduta nella lontana America tra i grattacieli e le mucche al pascolo. Scartabellando nei cesti dell’Autogrill rimase fulminata da un cd di “Sheila B. Devotions” e la vhs de “La guerra dei Roses”, fu li che nacque il suo nome, e per festeggiare tirò giù un panino… Attenta allo stile forzatamente bicolore a toni rossi o blu, con accenti rigorosi nella scelta musicale: pronta ad interpretare, con il cuore, con la mente, con il corpo , con il vestito, qualsiasi brano che abbia una spiccata chiave ironica o che possa permetterle di inserirne una tutta sua. Interagire con gli spettatori la porta a sperimentare ogni volta la sua forma artistica migliore, riesce con i suoi ammicchi, i suoi sorrisi e spesso con le sue strampalature a strappare un sorriso ed a ottenere un plauso e un applauso generale.
Redattrice da sempre dei suoi scritti, monologhi e scenette, continuamente alla ricerca di idee originali, Sheila De Rose necessita di continui sbocchi artistici finalizzati al proprio divertimento e a quello del suo pubblico.
Emblema della sua figura, gli accessori più diversi, orecchini, collane, mantelle, boa, guanti e quant’altro possa renderla ciò che è.


Lauren pensa di Sheila che... Il detto dice: "Altezza mezza bellezza". Più di due metri di assoluta favolosità, la sua figura si impone ricordando una nobile matriarca. La sua spigliatezza e simpatia sono i cardini di un personaggio tutto da amare. Coinvolgente con i suoi movimenti da regina della pista, salta sui tacchi facendo trepidare chiunque le si trovi davanti. Amabile conversatrice è l'idolo delle donne, con il suo charme da vera Lady, con i suoi stravaganti accessori, con i suoi capelli ora rosso fuoco ora blu elettrico, sempre in bilico tra falsa compostezza ed disarmante ironia... non meravigliatevi se poi al microfono tirerà fuori una voce da energumeno!


Marchesa pensa di Sheila che... Oltre 2 metri di dragqueen scintillante, l’anello di congiunzione fra un pierrot e una cascata di Svarowsky.
La trovo fantastica, negli anni ha raggiunto una fortissima carica espressiva e una grande capacità di comunicazione, credo che molte drag avrebbero da imparare da lei, io compresa, ad essere vere dragqueen prive di contaminazioni: da manuale.