Marchesa:

Bio:

C’era una volta la femme fatal… c’erano una volta angeli azzurri come Marlene Dietrich e Gilda, come Rita Hayworth… c’era la Hollywood delle star e delle dive, del pettegolezzo e del grande cinema… e poi c'erano le bruttine sfigatelle, troppo magre troppo grasse,troppo out...la Marchesa si pone come trait d'union di tutto questo, una nouvelle "Fontana di Duchamp" (pisciatoio eletto ad opera d'arte!!)
Nasce nel 1996 come una giovane formosetta doll-queen,dalla pelle di luna, tutta piume e parrucconi, che si stanca presto del finto glamour patinato del sabato sera, e attraversa un lungo percorso fatto di sperimentazioni "off" e improbabili e personaggi reinventati.
La Marchesa scopre il potere dell'ironia e approda oggi ad una serie di oggetti improbabili come una grassa ostetrica baffuta che beve vodka da un catetere... Nel lungo percorso con le Drastik Queen la Marchesa crea un nuovo modo di fare spettacolo, non solo lipsynch e coreografie limitate da tacchi e parrucconi. Un bizzarro prototipo di artista da intendersi come pagliaccio intellettuale sempre pronto a proporsi in maniera inaspettata, anche solo per il piacere di essere diverso dal normale elevando l’anormalità, intesa come rifiuto di qualsiasi norma, a pratica sia di arte sia di vita.
Si delinea così l'attuale e provocatoria Marchesa Lady Kok, uomo travestito da donna travestita da uomo: un gioco di identità.

Sheila pensa di Marchesa che... Abile trasformista, energica figura teatrale che riesce ad improvvisare senza perdere il filo conduttore. Spaventa quanto riesca a cambiare il suo personaggio e lascia increduli per la facoltà di creare con pochi "stracci" e due spille da balia un vestito scenico esagerato. Spesso mi lascia a bocca aperta (e mi dice chiudi che c'è corrente!).


Lauren pensa di Marchesa che... Qualunque sia la sua immagine, piace perchè è il ritratto della veracità. Che sia bambola o sciantosa, la sua verve attira e coinvolge come fosse una maitresse da saloon.
Non è galmour né vamp, ma l'impressione è quella di un'esplosione di forme e vivacità che divertono e la rendono irresistibilmente ruspante e chic al tempo stesso. Le sue "cofane" sono una sfida alle leggi della fisica ed il trucco, leggero o pesante che sia, è sempre molto curato e la rende malleabile a qualsiasi personaggio ed esibizione voglia interpretare.