Lauren DeGlamour:

Bio:

Drag si nasce o si diventa? Devo dire che nel caso di Lauren DeGlamour non è possibile dirlo. L’indole del personaggio era sicuramente racchiusa in me da sempre (…si nasce?), ma quello che si vede esternamente è sicuramente il risultato di una crescita durata nel tempo (…o si diventa?). Considerando che il mio debutto è stato con un asciugamano in testa e nove metri di tende non si può certo parlare di Drag Queen… forse esperimento en travesti è la parola migliore, ma come crisalide in procinto di diventare farfalla facevo comunque la mia degna figura. Sempre assillata dalla voglia di eccedere con l’immagine e i modi di fare, mi sono proposta come provocatrice diventando, al tempo stesso, inattaccabile e intoccabile. Lauren si propone sempre eccessiva, qualsivoglia sia il significato della parola “eccessiva”, forse a causa dell’eterna lotta con chi troppo facilmente la scambiava per un transessuale (certo che ce n’è di gente strana in giro!!!). La ricerca ossessiva dell’identità non è mai stata il mio problema, il mio lato “nascosto” mi ha parecchio aiutato a far diventare Lauren l’altera principessa sul pisello che sono: il trucco pesante e scuro da l’immagine di una dominatrice spietata, le risposte acide la fanno diventare una caustica provocatrice, il look aggressivo la rende sì elegante, ma sfrontata e maledettamente diretta. Lauren è per assurdo quello che nessuna Drag Queen vorrebbe mai essere: un’irriducibile boriosa ed irrinunciabile antipatica! Non sono nata per far ridere nessuno, ma per emozionare, nel bene o nel male. Con me non ci potranno mai essere mezze misure…o mi si odia o mi si ama! Da questo punto di vista sono diventata esattamente quella che volevo essere.
Tecnica e ricerca della perfezione sono il filo conduttore di un personaggio che non può, non vuole e non deve concedersi banalità o grossolanità, le performances sono studiate alla perfezione, il playback diventa assolutamente live. Non so fino a che punto si tratti di una maschera, forse è il Pierrot che è in me che ha bisogno di riscattarsi…o di vendicarsi.
E a chi mi chiede qual è il mio sogno da Drag Queen rispondo: “Entrare su un palco buio con uno spot puntato su uno sgabello, cantare una canzone tristissima e andarmene via…senza guardare in faccia nessuno!”.

Sheila pensa di Lauren che... Tanto selvaggia nell'anima quanto elegante nella figura. Una precisione squisita nell'interpretare ogni cosa gli passi nella mente, dal lirico al metal! Di lei piace tutto, dalla calza al sorriso (quando lo fa...), dal bracciale tempestato di pietre (false) allo spirito che mette nel fare una qualsiasi performance. Bella da guardare, ma da non toccare!!


Marchesa pensa di Lauren che... La più versatile delle Drastik Queen, precisissima nelle movenze e nella presentazione. Si presenta con la dicotomia “Lauren/Tina” in realtà è molto di più: oggi ieratica diva, domani rocambolesca filippina, tigre aggressiva, dandy androgino e tanto altro.... Riesce a squarciare e ricomporre un velo di distacco con il pubblico con una velocità impressionante: che dire....impeccabile.